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GALLERIA SORRENTI
 25 1983 2008
Piazza Giovanetti, 4/a - 28100 NOVARA
PER INFORMAZIONI
tel. 0321.625168 - 347.4153023
www.galleriasorrenti.com - info@galleriasorrenti.com
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I nostri artisti in permanenza
Dal 27 settembre al 25 ottobre 2008
Dal martedì al sabato 11.00 /12.30 -17.00 /20.00
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Le vostre occasioni
Karl Hartwig Kaltner
paesaggi interiori
LE PRINCIPALI ESPOSIZIONI della Galleria

1983 “Contemporanea I”
1984 Giulio Turcato
1984 Mario Schifano
1984 Enrico Paulucci
1985 “Da Baj a Birolli - da Dorazio a Dova”
1985 Bruna Aprea
1985 Attilio Forgioli
1985 Franco Rognoni
1986 Gianfranco Asveri
1986 Giuseppe Banchieri
1986 Antonio Calderara
1886 Romano Campagnoli
1986 Attilio Forgioli
1986 Giancarlo Ossola
1986 Attilio Rossi
1986 Incontri a colori - Orta S.Giulio Villa Crespi - NO
1987 Gianfranco Asveri
1987 Sergio Bonfantini
1987 Giancarlo Ossola
1987 Achille Pace
1988 Expoarte, Fiera del Levante
1988 Bruno Ceccobelli “Ex Voto”
1988 Mauro Chessa
1988 Tano Festa
1988 Franco Rasma
1988 Mario Schifano
1989 Gianfranfranco Asveri
1989 Giuseppe Ajmone
1989 Bruno Cassinari
1989 Costantino Peroni “Sculture”
1989 Arnaldo Pomodoro
1989 “Internazionale d’Arte Contemporanea” - Milano
1990 Arte Sacra - Palazzo dei Vescovi di Novara
1990 Guy Harloff
1990 Enrico Luzzi
1991 “Immagine non-negata”: T. Massimi, G.Notargiacomo, M. Pellegrin, U. Fadhil
1991 Bruno Ceccobelli “Ex Volo”
1991 Giancarlo Ossola
1991 Santagata, Cappello, Karl Hartwig Kaltner
1992 “Nuovo Futurismo”: Abate, Brevi, Innocente, Lodola, Luraschi, Plumcake.
1992 Silvano Moggia
1993 Dario Brevi
1993 Guy Harloff
1993 Enrico Luzzi
1993 Cristiano Parini
1994 “Percorsi”- Maestri del Novecento
1994 Gastone Biggi
1994 Pasquale Prencipe
1995 B.Ceccobelli ”Api pie ‘88”
1995 Pasquale Prencipe
1996 Giovanni Pedullà
1997 “1° REGGIOINARTE” (RE)
1997 Agostino Ferrari
1998 Luigi Parzini- Fiera di Parma
1999 Brazzani, Carena, Rasma
2000 Artisti della galleria
2001 Giovanni Sesia
2001 Andersen, Mastrangelo, Pedullà
2002 Giancarlo Cazzaniga
2002 Mario Schifano “Carte anni ‘70”
2003 Cristiano Parini
2004 Dario Brevi
2004 Giovanni Sesia
2004 Plumcake
2004 Remida
2004 Paulucci
2005 Harloff  “Icone simboliche”
2006 Parini
2007 Remida
2007 Dario Brevi “Anche l’occhio vuole la sua parte”
2008 Bruno Ceccobelli “Unplugged from NY”
2008 Karl Hartwig Kaltner “Paesaggi interiori”
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Lo so, non è molto frequente che gli artisti parlino del loro lavoro e lo è ancora meno che ne scrivano. Solitamente ci sono critici, storici dell’arte, scienziati, professori e altre persone importanti e colte come i curatori delle mostre che spiegano al pubblico l ’intenzione dell’artista, parlano della sua bravura, si esprimono sulla fonte d’ispirazione e spiegano al pubblico il valore di questi oggetti. Talvolta però non conoscono neanche i quadri di cui scrivono o non si sono mai messi in contatto con la persona della quale parlano, non cercano di entrare nella filosofia di un artista e quindi dicono cose poco giuste, e talvolta questa critica è solo uno strumento di mercato e il loro giudizio (pagato) incide notevolmente sui prezzi e sull ’avvenire di un artista.
Di cosa posso parlare? Del mio lavoro naturalmente, dell’intenzione che mi ha portato a farli, della mia passione, delle mie sensazioni. Vi posso parlare di ritmi e di suoni, di pause, di musica quindi, in fondo non sono altro che un compositore. Cerco dei ritmi che tracciano un ’immagine, un’illusione. Posso parlare anche di magia, cos’altro sarebbe la superficie di un quadro, magari con pochi segni se l’osservatore stesso non scoprisse in questi scarsi segni un paesaggio, un avvenimento che lo colpisce, che crea immediatamente un collegamento sentimentale come un ricordo profondo e inaspettato?
Sono cresciuto sulle montagne dell’Austria. Le  immagini godute da piccolo erano le nuvole basse, grigie, piene di pioggia sopra uno scuro lago, le nebbie che salivano come fantasmi di sera fra gli alberi e s ’aggrappavano alle rocce, il profumo della  prima neve di novembre dava una forte impronta grafica alle montagne come se ci fossero dei disegni nascosti in questa prima neve d ’autunno,  le piccole mele acide, utili per fare il mosto, che nel primo gelo si raccoglievano a terra. Il profumo dell ’acqua di un piccolo torrente e il suo suono, sono impressioni di gioventù che hanno sempre accompagnato i miei sogni. E poi la musica di Gustav Mahler! Che diceva come fosse inutile imitare la natura e che non aveva senso rifare il canto di un uccello, tanto non ci potremmo mai arrivare. Sottolineava che il lavoro di un compositore, di un artista consiste piuttosto nel diventare lui stesso un uccello nel cantare, nello scrivere, nel dipingere. Per portare ad un livello universale la nostra sensazione e intenzione artistica è importante abbandonare l’atteggiamento imitativo rispetto alle cose ammirate. Per evitare un atteggiamento imitativo dobbiamo allontanarcene il pi ù possibile.  Al bello della natura non possiamo aspirare. Il canto di un uccello, la bellezza di una persona amata, il rumore di un fiume di montagna, il vento fresco che emana da un bosco, il suono delle onde del mare, non li potremo riprodurre. La sua presenza la possiamo per ò risvegliare nell’osservatore, sollecitare quasi nella sua anima se riusciamo ad essere quello che pretendiamo di comunicare. Altro non ho da dire. Per saperne di pi ù non rimane che osservare il mio lavoro. Forse i quadri raccontano qualcosa di pi ù, qualcosa che dentro di noi deve essere stimolato.

Karl-Hartwig Kaltner
Karl Hartwig Kaltner